Chirurgia del volto

Lifting cervico-facciale Deep Plane

Libera i legamenti di sostegno e riposiziona i tessuti profondi di guance, ovale del viso e collo, senza tensione sulla pelle: la giogaia viene ridistesa, il contorno mandibolare ricostituito, l'angolo tra mento e collo ridefinito.

Cos'è

In cosa consiste

Il lifting in piano profondo agisce sotto lo strato fibromuscolare superficiale (SMAS): da un'incisione nascosta nel ciuffo temporale, lungo il bordo davanti all'orecchio e dietro il padiglione, si solleva un lembo composito di pelle, grasso e SMAS insieme, si liberano i legamenti che trattengono i tessuti e si riposiziona il lembo verso l'alto, senza tensione sulla pelle. La pelle viene poi rifilata in modo che i margini combacino senza tirare: da questo dipendono cicatrici poco visibili e un lobo dell'orecchio non stirato.

Il principio è la differenza tra le tecniche che tirano e quelle che liberano e riposizionano: un tessuto semplicemente tirato lascia tutto il peso sui punti di fissazione, che con il tempo cedono; un tessuto liberato e riposizionato si riattacca nella nuova sede in alcune settimane, e le fibre di sostegno tornano a lavorare a suo favore.

Nel collo si lavora per strati: il platisma viene sollevato e ancorato dietro l'orecchio come un'amaca; quando non basta, si apre il collo da un'incisione di circa due centimetri nella piega sotto il mento, per trattare in modo misurato il grasso profondo, i muscoli e, in casi selezionati, la ghiandola sottomandibolare. Il grasso più profondo non va rimosso: il collo risulterebbe scavato.

Per chi è indicata

Pazienti in cui profilo mandibolare, giogaia e terzo medio cedono insieme, con perdita di definizione dell'ovale del viso e dell'angolo tra mento e collo, tipicamente a partire dai 50 anni ma anche prima in caso di predisposizione.

In visita si valutano la forma della mandibola, la posizione dell'osso ioide, la quantità e la sede del grasso, la qualità della pelle e gli interventi già eseguiti. Il lifting non aggiunge volume dove manca e non elimina le rughe della pelle intorno a bocca e occhi: quando servono, volume e trattamenti di superficie entrano nello stesso programma chirurgico.

Lifting cervico-facciale: veduta frontale prima dell'intervento Lifting cervico-facciale: veduta frontale dopo l'intervento Lifting cervico-facciale: veduta di tre quarti prima dell'intervento Lifting cervico-facciale: veduta di tre quarti dopo l'intervento Vedi il caso su Instagram

I casi variano da persona a persona.

Decorso

Decorso post-operatorio

  • Anestesia locale infiltrativa con sedazione profonda o anestesia generale
  • Drenaggi e medicazioni rimossi in genere intorno alla prima giornata
  • Punti davanti all'orecchio rimossi tra la quarta e la quinta giornata, dietro intorno alla settima, al lobo entro due settimane
  • A due settimane inizia il trattamento delle cicatrici
  • Ripresa sociale dopo circa 2-3 settimane; la pelle continua ad assestarsi nei primi 6-12 mesi

Un'eventuale debolezza temporanea di un ramo del nervo facciale, riportata in una piccola percentuale di casi, si risolve di norma entro sei-otto settimane; le lesioni permanenti sono eccezionali. I tempi indicati sono orientativi e vengono definiti con precisione nel corso della visita.

Domande frequenti

Le domande più comuni

D. Cambia l'espressione del viso?

R. L'obiettivo è un risultato naturale e riposato, non un cambiamento dell'identità del volto. Il lembo viene riposizionato senza tensione sulla pelle: è proprio questo a evitare l'effetto "teso" tipico delle tecniche che tirano.

D. Perché si parla tanto di "piano profondo" rispetto ad altre tecniche?

R. Perché cambia il punto in cui si lavora. Le tecniche che agiscono sullo SMAS laterale non liberano i legamenti e tirano da un punto lontano dai tessuti scesi; il piano profondo li libera e riposiziona il lembo senza tensione. Tutte le tecniche possono dare buoni risultati: quale sia la più adatta dipende dal singolo caso.

D. Si può rifare solo il collo, senza toccare il volto?

R. Il collo viene trattato come prosecuzione del volto, dello stesso piano continuo che comprende SMAS e platisma. Un intervento diretto sul solo collo anteriore esiste, ma è riservato a pazienti uomini che vogliono espressamente evitare il lifting del volto.

D. La liposuzione del doppio mento non risolverebbe il problema?

R. Nella maggior parte dei casi no, per una ragione anatomica: l'eccesso è prevalentemente sotto il muscolo platisma, dove la cannula non arriva. Il grasso superficiale, che dà morbidezza al collo, va conservato: rimuoverlo serve solo in una minoranza di pazienti.

D. Quanto dura il risultato?

R. La durata riportata in letteratura si colloca intorno ai dieci anni, maggiore nei pazienti più giovani e minore quando l'invecchiamento è più avanzato: sono dati di casistiche, non una previsione trasferibile al singolo caso. Il processo di invecchiamento naturale prosegue comunque.

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