Mastopessi autologa (senza protesi)
Solleva e rimodella il seno utilizzando esclusivamente il tessuto ghiandolare della paziente, ridando pienezza alla parte superiore senza inserire protesi.
Cos'è
In cosa consiste
Il seno che scende ha spesso un volume sufficiente, ma distribuito troppo in basso. La mastopessi rimodella la ghiandola dall'interno: la parte inferiore viene spostata e fissata in alto, così che il volume ritrovi il polo superiore; l'areola viene risalita e, se dilatata, ridotta; la pelle in eccesso viene rimossa e il rivestimento cutaneo ridisegnato attorno al nuovo cono mammario.
Le incisioni seguono lo stesso disegno della mastoplastica riduttiva, scelto sul grado di discesa: solo attorno all'areola nei casi lievi, con tratto verticale nei casi intermedi, a T invertita quando l'eccesso di pelle è maggiore. Non viene introdotto alcun corpo estraneo: il risultato evolve con i tessuti della paziente e non richiede controlli legati a un impianto.
Per chi è indicata
Pazienti con ptosi mammaria (seno "cadente"), tipicamente dopo gravidanze e allattamento o variazioni di peso, che dispongono di un volume ghiandolare sufficiente e desiderano evitare le protesi.
L'intervento sposta il volume, non lo aggiunge: quando il seno è sceso ma anche svuotato e piccolo, la sola mastopessi non dà pienezza e si valuta la mastopessi con protesi, oppure l'integrazione con grasso della paziente (lipofilling) nei casi in cui manca un volume contenuto.
Interventi correlati
Prima / Dopo
I casi variano da persona a persona.
Decorso
Decorso post-operatorio
- Anestesia generale; day surgery o una notte di ricovero
- Punti riassorbibili; drenaggi solo in casi selezionati
- Reggiseno contenitivo per 4-6 settimane
- Ripresa delle attività quotidiane in 1-2 settimane, attività sportiva dopo 4-6 settimane
- Nelle prime settimane il seno appare alto e compatto: la forma si assesta nei mesi successivi
- Le cicatrici maturano nell'arco di 12-18 mesi, con cure dedicate
I tempi di recupero indicati sono orientativi: possono variare da persona a persona e vengono definiti con precisione nel corso della visita.
Domande frequenti
Le domande più comuni
D. Aumenta anche il volume del seno?
R. No. L'intervento ridistribuisce il volume esistente verso l'alto e dà l'impressione di un seno più pieno perché più compatto e proiettato, ma la taglia resta sostanzialmente la stessa o si riduce leggermente per la pelle rimossa.
D. Il risultato dura quanto quello con protesi?
R. Il seno sollevato è soggetto, come qualunque tessuto, a gravità, invecchiamento e variazioni di peso; la fissazione interna della ghiandola serve proprio a dare tenuta nel tempo. L'evoluzione attesa va discussa in visita in base alla qualità della pelle.
D. È adatta a chi ha allattato?
R. Sì, è una delle indicazioni più frequenti: dopo l'allattamento il seno spesso conserva tessuto sufficiente ma perde forma e posizione.
D. Che cicatrici lascia?
R. Dipende dal grado di discesa: da una cicatrice solo attorno all'areola fino alla T invertita. Sono permanenti e si attenuano nel tempo; la scelta del disegno bilancia sempre correzione e lunghezza delle cicatrici.
D. Si può aggiungere grasso invece della protesi?
R. In casi selezionati, quando manca un volume contenuto, il grasso prelevato dalla paziente può integrare la mastopessi. L'attecchimento non è totale e può richiedere più sedute: se ne discute in visita.
Vuoi sapere se è adatto al tuo caso?
Ogni percorso viene valutato individualmente: la consulenza serve proprio a questo.