Chirurgia del corpo

Mastopessi con protesi

Combina il sollevamento del seno con l'inserimento di una protesi, per correggere nella stessa seduta la discesa e la perdita di volume.

Cos'è

In cosa consiste

Sono due gesti in uno: la protesi restituisce pienezza al polo superiore, la mastopessi solleva e ridisegna il rivestimento cutaneo e riposiziona l'areola. Le due componenti lavorano in direzioni opposte — la protesi espande, la pessi riduce — ed è questo a rendere l'intervento tecnicamente più delicato di ciascuno dei due presi separatamente.

In genere si utilizzano protesi di volume moderato, posizionate in parte sotto il muscolo, e il disegno delle incisioni viene scelto sul grado di ptosi: periareolare, verticale o a T invertita. Nei casi con discesa importante e tessuti sottili si può preferire un intervento in due tempi, prima il sollevamento e poi la protesi, per ridurre i rischi sulla guarigione.

Per chi è indicata

Pazienti con seno insieme "cadente" e svuotato, condizione frequente dopo gravidanza e allattamento o dopo variazioni di peso significative, quando né la sola protesi né il solo sollevamento risolverebbero il quadro.

Chi ha volume sufficiente ma solo sceso può orientarsi verso la mastopessi senza protesi; chi ha un seno piccolo ma in posizione corretta verso la mastoplastica additiva. La valutazione in visita definisce quale componente prevale.

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I casi variano da persona a persona.

Decorso

Decorso post-operatorio

  • Anestesia generale; day surgery o una notte di ricovero
  • Punti riassorbibili; drenaggi solo in casi selezionati
  • Reggiseno contenitivo per 4-6 settimane
  • Ripresa delle attività quotidiane in circa 2 settimane, attività sportiva dopo 4-6 settimane
  • Assestamento della protesi e della forma nell'arco di 2-3 mesi
  • Controlli programmati nel tempo e controllo ecografico periodico delle protesi

I tempi di recupero indicati sono orientativi: possono variare da persona a persona e vengono definiti con precisione nel corso della visita.

Domande frequenti

Le domande più comuni

D. Si può fare in un solo intervento o serve dividerlo in due tempi?

R. Nella maggior parte dei casi si esegue in un unico tempo chirurgico; nei casi più complessi, con ptosi marcata o tessuti sottili, si può proporre un approccio in due fasi per ridurre i rischi di guarigione e ottenere un controllo migliore della forma.

D. È più rischiosa della sola mastoplastica additiva?

R. Comporta una gestione tecnica più complessa, perché si sommano le variabili dei due interventi, e una probabilità un po' più alta di dover ritoccare il risultato. Va valutata individualmente in base al grado di discesa e alla qualità dei tessuti.

D. Che protesi si usano?

R. In genere volumi moderati: una protesi troppo grande su un seno sollevato aumenta la tensione sulle cicatrici e favorisce una nuova discesa nel tempo. Le misure si definiscono sul torace, come per la mastoplastica additiva.

D. Che cicatrici lascia?

R. Le stesse della mastopessi: attorno all'areola, eventualmente verticali e, nei casi maggiori, a T invertita. Sono permanenti e si attenuano nel tempo.

D. Quanto dura il risultato?

R. La protesi mantiene il volume nel tempo; il rivestimento cutaneo resta invece soggetto a gravità e variazioni di peso. Un peso stabile e un reggiseno adeguato aiutano a preservare la forma.

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Ogni percorso viene valutato individualmente: la consulenza serve proprio a questo.