Mastoplastica di preservazione (tecnica mini-invasiva)
Tecnica di aumento del seno mini-invasiva che preserva la struttura legamentosa, nervosa e vascolare della mammella, riducendo il trauma chirurgico rispetto alle tecniche tradizionali.
Cos'è
In cosa consiste
Nella mastoplastica tradizionale la tasca che accoglie la protesi viene creata scollando i tessuti in modo relativamente esteso. La tecnica di preservazione crea invece una tasca su misura, limitata alle dimensioni della protesi, rispettando i legamenti che sostengono la ghiandola, i nervi che danno sensibilità al capezzolo e i vasi che la nutrono. Il seno mantiene così il proprio sostegno naturale e la protesi resta stabile nella posizione voluta.
L'incisione è di 2-3 centimetri nel solco sottomammario e la protesi viene introdotta con un dispositivo dedicato che ne evita il contatto con la pelle. Spesso l'intervento si svolge in anestesia locale con una leggera sedazione. Meno tessuto viene toccato, meno sono sanguinamento e dolore post-operatorio: da qui la ripresa più rapida.
Per chi è indicata
Pazienti candidate a volumi protesici contenuti, con una quantità di tessuto proprio sufficiente a garantire un'adeguata copertura della protesi, seno in posizione corretta e pelle di buona qualità.
Non è adatta a tutte: in presenza di ptosi, tessuto molto scarso o desiderio di volumi importanti si valutano la mastoplastica additiva tradizionale o la mastopessi con protesi. L'idoneità viene sempre stabilita in visita, misurando i tessuti.
Interventi correlati
Decorso
Decorso post-operatorio
- Day surgery, spesso in anestesia locale con leggera sedazione
- Incisione minima di 2-3 cm nel solco sottomammario; in genere nessun drenaggio
- Reggiseno contenitivo per alcune settimane
- Ripresa delle attività quotidiane già dal giorno successivo, evitando sforzi fisici intensi per circa 4 settimane
- Assestamento della protesi nell'arco di 2-3 mesi
- Controlli programmati nel tempo e controllo ecografico periodico delle protesi
I tempi di recupero indicati sono orientativi: possono variare da persona a persona e vengono definiti con precisione nel corso della visita.
Domande frequenti
Le domande più comuni
D. È adatta a tutte le pazienti?
R. No, è indicata per profili anatomici e volumi specifici: serve tessuto sufficiente a coprire la protesi e un seno che non abbia bisogno di essere sollevato. Nei casi non idonei si valutano le tecniche tradizionali.
D. Il recupero è davvero più rapido?
R. L'esperienza clinica e i dati riportati in letteratura indicano tempi di recupero generalmente più brevi rispetto alla tecnica tradizionale, grazie al minor trauma sui tessuti. Le precauzioni sugli sforzi restano comunque necessarie per alcune settimane.
D. Il risultato è diverso da quello di una mastoplastica tradizionale?
R. L'obiettivo estetico è lo stesso: un seno proporzionato e naturale. Ciò che cambia è il percorso, con un intervento più contenuto, meno dolore e minori rischi legati allo scollamento dei tessuti, come la perdita di sensibilità del capezzolo.
D. Che protesi si usano?
R. Protesi in gel di silicone coesivo di volume contenuto, scelte sulle misure del torace. Come per ogni protesi, è consigliato un controllo periodico nel tempo.
D. Si può eseguire davvero senza anestesia generale?
R. In molti casi sì, in anestesia locale con sedazione, proprio perché l'intervento tocca pochi tessuti. La scelta del tipo di anestesia viene fatta con l'anestesista in base al singolo caso.
Vuoi sapere se è adatto al tuo caso?
Ogni percorso viene valutato individualmente: la consulenza serve proprio a questo.